Escursioni e Percorsi

Escursioni e percorsi tra i Calanchi e i boschi di Piana Crixia, in Val Bormida, tra Liguria e Piemonte, tra Conchiglie fossili e antichi itinerari d’età Romana. Il Territorio della Porta sulle Langhe offre una Notevole varietà di sentieri in mezzo alla Natura, in un Parco Naturale ricco di punti di interesse, siano essi storici o per il puro arricchimento dell’Anima.

Il Gran Calanco

Via Giovanni Chiarlone - Frazione Monte - Gran Calanco -
Casa del Lupo - Frazione Pareta (Mansio Romana) - Frazione Praie - Via Giovanni Chiarlone
Gran Calanco di Piana Crixia

Partendo dal Municipio di Piana Crixia, si sale verso le località Monte e Villa, per poi attraversare il Gran Calanco. La sua discesa, piuttosto ripida, è incanalata in un ritano. Dopo il passaggio della “Casa del Lupo” e della frazione Pareta, si supera l’area dei festeggiamenti e si imbocca il sottopasso in direzione della frazione Praie, infine si giunge in centro paese. 

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Punti di interesse sono la piccola Cappella in località Monte, il Gran Calanco con vista panoramica e la borgata contadina delle Praie insieme alla sua Chiesa.
Questa escursione è lunga poco meno di 6 Km ed ha la sua parte più difficile, ma maggiormente suggestiva,  nella discesa del Gran Calanco.

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Veduta dal Gran Calanco di Piana Crixia

Il Sentiero delle Creste

Sentiero 1 del Parco Naturale di Piana Crixia
Località Pontevecchio - Montebergone - Località Pontevecchio

Sentiero delle Creste

Sentiero 1 del Parco Naturale Regionale di Piana Crixia.
Citiamo qui le descrizioni dal sito ufficiale del Parco.
Il Sentiero delle Creste, parte dalla Località Pontevecchio ed incornicia la valle del Rio Ciazze. E’ di certo, un percorso panoramico, di sicuro effetto per una prima visita del Parco. L’itinerario tematico “Sentiero delle Creste” e/o Sentiero 1 del Parco di Piana Crixia, trae il nome dal paesaggio calanchivo che lo caratterizza, fatto di creste e ripidi versanti in continua erosione, colonizzati solo da vegetazione pioniera. In breve tempo ci si ritrova in uno dei punti più spettacolari e fotogenici del Parco Naturale. Lungo il cammino di circa 2,6 Km, percorribili in un’ora, su di un dislivello di 110 metri,  4 pannelli sinottici,  forniscono informazioni sulle modalità di formazione e trasformazione di un paesaggio tanto suggestivo.

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Ancora dal sito web del Parco Naturale:
Bisogna recarsi in Località Pontevecchio e portando le spalle al Ristorante Villa Carla, a 50 metri a destra, imboccando  la stradina asfaltata in leggera salita, inizia il Sentiero n.1, che poi prosegue dritto al primo bivio che diventa sterrato.
Seguendo sempre l’ampia pista principale, si guadagna un pianoro erboso con vista sulle colline circostanti e sui primi calanchi (a destra); i prati sono circondati da filari e gruppi di alberi e costellati da vecchie cascine (Località Montebergone). La pista piega poi a destra e segue lo spartiacque dove le formazioni erbose sono in uno stato più avanzato di abbandono e colonizzazione da parte di specie legnose. Giunti ad un punto di sosta con tavoli e bacheca descrittiva, si entra a tutti gli effetti nel paesaggio calanchivo: creste che dividono brevissime vallette, miste a linee ondulate e morbide. Si prosegue in salita, immersi nel profumo di timo. Quando la pista diventa pianeggiante,  si apre uno degli scenari più fotogenici del Parco: è sufficiente portarsi sul bordo a destra del sentiero per affacciarsi sull’anfiteatro calanchivo del Rio Ciazze. Al successivo bivio si lascia a sinistra il sentiero che porta in Località Valgiberta e si segue la pista principale che piega a destra in un boschetto. In corrispondenza di una curva a sinistra il nostro percorso abbandona la pista ampia e segue una traccia nascosta a destra lungo lo spartiacque, nel bosco che si fa sempre più basso e rado: stiamo camminando sulla sommità dei calanchi che vedevamo dal precedente punto panoramico, e dopo pochi metri uno scorcio tra gli alberi consente di vedere l’altro versante e le piane erbose più in basso. Si perde leggermente quota sul sentiero poco evidente ma che si mantiene sulla cresta, sorpassando un tratto scavato dall’acqua. In questo tratto più “selvaggio” sono abbondanti le impronte lasciate da cinghiali e caprioli sul terreno ammorbidito dalle piogge, rimaste intatte con il disseccamento. Il sentiero si fa pianeggiante e diventa nuovamente una pista ampia; poi, trascurata una pista secondaria che devia a sinistra, si sale leggermente: sui versanti a destra si notano nei calanchi delle  stratificazioni, che corrispondono a livelli più e meno compatti della roccia. Il panorama si apre anche a sinistra con visuale sulla Torre di S.Fermo di Merana (là è già in Piemonte). Passato un prato, la pista piega a destra e scende con alcuni tornanti; si incontrano le prime case in Località Chiazze e/o Chiazzere, il fondo si fa prima sterrato e poi asfaltato fino alla SS.n.30, per tornare alla partenza la si percorre verso destra, per un tratto di circa 500m.

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Sentiero 2 del Parco Naturale di Piana Crixia

Località Cavelli - Ferrieto - Confine provincia di Alessandria - Localitò Cavelli

"Fuoristrada" del Sentiero 2

Avrete accesso al sentiero numero 2 del Parco Naturale Regionale di Piana Crixia percorrendo la Via Valpiana, dall’Hotel Ristorante Villa Carla verso Cortemilia, poco prima di incontrare la località Cavelli. 

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.Alla partenza, il sentiero 2 si dirige verso nord est, andando subito a congiungersi con il numero 1 delle Creste, dopodiché proseguirà in rientro verso nord ovest e il confine con Merana, nella provincia di Alessandria. Se vorrete potrete allungare il percorso di circa 4 Km e visitare la Torre di San Fermo, proprio nel comune di Merana: ne sarà valsa sicuramente la pena.
Al vostro rientro, nella parte più a ovest, incontrerete particolari formazioni calanchive.

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Torre di San Fermo all'orizzonte

Sentiero 3 del Parco Naturale di Piana Crixia

Dalla Ghiacciaia al Fungo di Pietra
Via Giovanni Chiarlone - Borgo di Piana Crixia

Il Fungo di Pietra

Il Sentiero numero 3 del Parco Naturale di Piana Crixia è caratterizzato da un facile percorso che in realtà racchiude in sé la parte maggiormente rappresentativa e pittoresca della Porta sulle Langhe.
La partenza è in via Giovanni Chiarlone, a fianco della Trattoria Tripoli.
Subito vi troverete di fronte all’antica Ghiacciaia, che potrete visitare richiedendo le chiavi all’interno del ristorante.

La Ghiacciaia - Interni

Una volta intrapreso il percorso, attraverserete quello che una volta era il Parco appartenente ai Marchesi d’Incisa di Camerana, costituito soprattutto da maestosi faggi che recheranno ombra e serenità al Vostro cammino.

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In meno di 2 km giungerete al Borgo di Piana Crixia e avrete la possibilità di visitare il Fungo di Pietra e, più su, la Chiesa settecentesca, il Museo parrocchiale e l’Oratorio.

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Sentiero 3 - Dalla Ghiacciaia al Fungo di Pietra
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