Itinerari storici da ritrovare

Alla ricerca della Magistra Langarum
con Aldo Dogliotti

Aldo Dogliotti è stato prezioso storico. Il suo lavoro ha dato origine alla pubblicazione
di 5 volumi dedicati alla ricca storia di Piana Crixia.

Il secondo libro, dal titolo Piana Crixia – la sua storia (1995),  racconta in questo modo di due strade: “All’altezza di Canalicum (Cairo Montenotte),
il cui nome significherebbe luogo in cui si inseriscono (incanalano) strade secondarie in quella principale avevano inizio altre due strade: l’una, di cui si ha sicura testimonianza in una lettera di Cicerone,
puntava su Cosseria, Millesimo, Roccavignale, Montezemolo, Ceva e quindi raggiungeva Pollenzo e Alba. L’altra di cui però non esistono tracce la “magistra Langarum“, attraversava il Carretto, Santa Giulia, Scaletta, Cortemilia e raggiungeva Alba”.
La via principale era la via Aemilia Scauri, iniziata nel 109 a.C. dal console Emilio Scauro, che collegava la costa ligure con la pianura padana e Luni, colonia romana nella punta estrema della Liguria di Levante, passando attraverso Acqui Terme.
Proprio perché non si hanno che tracce attenuate dal tempo, la secondaria Magistra Langarum è motivo di forte interesse da parte di studiosi e appassionati e, poiché la X racchiusa all’interno del nome Crixia richiama fortemente l’idea di un crocevia, è lecito pensare che la Magistra Langarum potesse toccare Crixia.
Accertato il fatto che nella località esistesse una “mansio” (stazione per militari e pellegrini) grazie al ritrovamento di numerosi reperti ed epigrafi e quindi un insediamento romano nella “Plana” di Cixia, proprio da qui partiva una via lungo il Rio Madonna che risaliva sulle langhe per raggiungere Cortemilia e Alba.

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